Preparativi per il Viaggio

Ecco i protagonisti di questa avventura.

Erano 5 amici che impiegavano serate a mandarsi messaggi in chat per cercare di organizzarne una di serata insieme, al pub, a bersi qualcosa, ma senza riuscirci.

Poi la organizzano quella serata… “Marco io sono già al tavolo, tu dove sei?” “iniziate a ordinare, vi raggiungo più tardi” “Ele dov’è?” “finiva tardi di lavorare, ci raggiunge”.E in quel pub e in quella sera che prende forma l’idea del viaggio, solo accennata tempo prima.

Si mettono le carte e le mappe del Cammino sul tavolo del pub e la prima impronta è segnata.

Poi, come ogni progetto, cambia la forma e anche la sostanza, forse si aggiunge un’altra amica e siamo in sei.

Invece no, l’amica non può partire, anzi, in verità anche Ele deve rinunciare al viaggio. Non siamo ancora partiti e già contiamo i primi dolorosi ma invitabili ritiri.

Cambia il numero dei partecipanti, in verità cambia anche la meta, ma poco importa perché quattro persone hanno deciso di mettere insieme 4 pezzi di vite diverse sulla rotta Francigena, 4 teste che non hanno molto in comune, neanche l’appartenenza geografica, ma poco importa.

Monica è responsabile del personale di un’azienda, e ci sono io, Giorgio, sindacalista in un’altra azienda. Ad Andrea piace la fotografia di paesaggio e non piace la cucina giapponese, ha la battuta sempre pronta e prende di mira sempre tutti, a me piace il reportage di viaggi e adoro il sushi.

A Monica… in realtà non ho ancora capito cosa le piaccia fotografare.

Poi c’è il nostro Guru, il maestro fotografo. Lui è di Venezia, città d’arte e fuori dal tempo, e lui la rappresenta in pieno in tutti i sensi, si chiama Marco, è del segno Leone e ha una criniera lunga bionda.

Un po’ come il leone sornione che campeggia un po’ ovunque nei palazzi veneziani e in piazza S.Marco.

E adesso comincia il vero viaggio, che attraverserà la Toscana e parte del Lazio, per finire a Roma, Caput Mundi.

A me allettava l’idea dello zaino, in cui metterci giusto qualche cambio, una bandana, l’immancabile poncho che mi auguro di usare almeno una volta, per poter camminarci sotto la pioggia e ovviamente l’immancabile macchinetta fotografica.

Mi allettava l’idea del viaggio on the road e della lunga strada da percorrere, passo dopo passo, di avere la compagnia di 3 balordi, ma nello stesso tempo di avere tanto tempo per essere soli.

Manca poco alla partenza e io: “Monica, tu sai cosa ci si deve portare? mi manderesti una lista?” Monica scrive in chat tutto d’un fiato : “zaino 45 litri. girare con il minimo peso, 3 cambi magliette, pantaloncini di cui almeno uno lungo, meglio se puoi staccare le gambe. 3 calzini tecnici una maglietta di pile, un poncho magari che copra anche zaino, un capello x il sole, un asciugamano tecnico ultraleggeri e ad asciugatura rapida, una corda di 2 mt per stendere la roba, delle spille da balia”

Non so a cosa mi serviranno, ma provo a cercare le spille da balia!

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