Chi ben comincia

Alla fine siamo scesi dal treno a Fucetto e di bus nemmeno l’ombra, per cui nessun problema di decidere se includere i 4 km verso il centro di San Miniato, nel cammino! E così il nostro percorso parte dalla stazione dei treni, 4 km e siamo all’ufficio per il ritiro delle nostre credenziali nel piccolo centro di San Miniato. Finiamo gli ultimi preparativi, chi mangiando una banana, chi un panino, riempiamo le sacche d’acqua e “ok ragazzi, siamo pronti? Ma dov’è Giorgio? Giorgioooo!” Lo trovo in chiesa che fa foto, ma secondo me una preghierina per il cammino c’è scappata, che male non fa! Gli consegno la sua credenziale e gli dico “partiamo ora”. Usciamo dalla chiesa e il sole ci travolge con la sua luce; Andrea e Marco sono già zainati, ci accodiamo e via ! Si parte e… Già ci si perde: Marco e Giorgio si fermano ovunque a scattare foto; Raddy ed io siamo più preoccupati di capire se di “sto passo” arriveremo prima di sera a Gambassi Terme! Il cammino prosegue di passo in passo; ci rendiamo conto che avevamo sottovalutato il percorso che si presenta pieni di salite, salite, salite, ma quando cavolo si scende? Dopo i primi 15 km il peso dello zaino comincia a farsi sentire; ai 20 km, complice un sole battente e nessuna vegetazione a concedermi la tregua di un po’ di refrigerio, anche i piedi si dissociano e in mezzo al nulla con un caldo che ucciderebbe qualsiasi forma di vita, con zero punti di ristoro, io comincio a vedere più volte un uomo vestito di bianco con le braccia aperte venirmi incontro! Gli altri mi incoraggiano a proseguire, non voglio mollare, ma è decisamente dura! I km dovevano essere 24, ma alla fine ne percorriamo 35! Arriviamo in ginocchio e sfiniti al bed&breakfast. Facciamo una doccia rapida e, dal momento che non ci cibavano dalla colazione, ci troviamo con le gambe sotto il tavolo nel giro di 10 minuti con un bel po’ di pane che viene innondato da un ottimo olio, per proseguire con prosciutto e melone, pasta al sugo e prosciutto, tagliata al tartufo e dessert. Il tutto accompagnato da un notevole Sirah, un rosso che ci dara’ il colpo di grazia assieme alle chiacchiere di un curioso oste che ci ubriaca di parole e di vin santo! Dalla stanchezza non abbiamo nemmeno gli occhi per guardare, ma siamo felici di esserci arrivati, ma anche semplicemente di esserci e basta ! E concludiamo la serata con un sorriso ebete stampato in viso per la soddisfazione e forse anche un po’ per il vino! Buonanotte ragazzi, a domani, se ci alziamo!!

3 risposte a "Chi ben comincia"

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