La seconda volta? Meglio della prima!

Che notte! Intendo quella che ci ha separato dall’inizio del secondo giorno del cammino. Ci siamo semplicemente seduti sul letto dopo la gioiosa cena e in men che non si dica, Morfeo aveva fatto una strage! Meno male, perché eravamo così stanchi che l’idea di fare una notte in bianco ci spaventava più dell’uomo nero. Però per me non è andata così liscia: a metà notte un’amica mi è venuta in sogno e mi ha suggerito con insistenza di svegliarmi perché avevo un bel mal di pancia. Non capivo, ma caso vuole che in effetti mi svegliai con dei grandissimi dolori alla pancia che mi costrinsero ad una notte non proprio all’acqua di rose! Già mi vedovo compromessa la seconda tappa, sentivo freddo, ma soprattutto sonno e dolori alle articolazioni. E’ invece la volontà si e’ rivelata essere il miglior medicamento e alle 8.30 mi sono alzata, riposata e pronta per partire. Colazione da campioni: come sempre Andrea e Giorgio inappetenti fanno dei giri di due, tre pezzi di crostata a testa, pane e marmellata, prosciutto e formaggio, frutta, succo, caffè e latte… Tanto che il titolare lo vedo imbracciare il cartello sold out da appendere all’ingresso! Finita colazione, quattro chiacchiere con il titolare e la sua famiglia per poi partire verso la nostra seconda metà: San Gimignano. La strada da percorrere questa volta e’ più breve: circa 15 km. Una passeggiata, se si considerano i 35 della prima tappa! Ma anche questi, nel rispetto della tradizione, sono tutti in salita, “maremma la cinghiala”, come si dice da queste parti! Il tempo e’ clemente, qualche gocciolina di pioggia ci alleggerisce dal calore del sole che ci accompagnerà durante tutta la giornata. I piedi ci sono, il dolore si sente, ma credo che il pensiero di una tappa più breve ci faccia sentire più leggeri. Pertanto proseguiamo fluidi lungo la strada che dallo sterrato passa all’asfalto senza però modificare il panorama che questa volta e’ ricco di scorci spettacolari. Lungo il cammino incontriamo una coppia che sta facendo Foggia-Aquila in bicicletta e nello spirito che contraddistingue questi incontri ci auguriamo reciprocamente un buon cammino. La gente che incontriamo e’ rara, ma cordiale: qualcuno ci offre dell’acqua per le nostre borracce, qualcuno ci permette di fotografare i loro animali, o di mangiare al coperto in una loro casetta. Altri ancora escono da casa e vengono a salutarci al cancello: dicono “ci sono i pellegrini” e così vengono a conoscere le tue storie. Un signore gioioso viene al cancello e appena scopre da dove siamo ci invita ad entrare in casa: “così potete vedere al telegiornale la notizia della bomba d’acqua dalle vostre parti, un disastro”. Lo ringraziamo, abbiamo avuto notizie in merito dai nostri cari e dalla tecnologia che ci portiamo appresso, ma dobbiamo proseguire, il cammino e’ lungo. Arrivati a 7 km da San Gimignano decidiamo di dividerci: difronte al cartello della via francigena che segna i due percorsi suggeriti quello per le auto e quello per i camminatori, Marco ed io decidiamo di seguire quello delle auto perché a vedere bene sembra un pochino più breve e consci del nostro fisico pensiamo di non comprometterci tutto il viaggio, per cui proseguiamo a piedi sul percorso dei pellegrini che viaggiano con le auto, mentre Andrea e Giorgio provano a continuare su quello per pedoni che ci diranno poi essere in effetti un po’ più lungo. Così alle 14 raggiungiamo San Gimignano e in attesa degli altri due compagni, Marco ed io ci concediamo un pasto delizioso. Il pomeriggio poi lo passeremo tutti e 4 insieme a sistemare le foto e a scrivere fino all’ora di cena dove comunque colti da un po’ di stanchezza, finiamo per cenare nel locale di fronte al bed&breakfast che si rivelerà dalla cucina e cordialità eccezionale. Andrea e Giorgio si bevono in allegria mezza bottiglietta di vernaccia che gli farà vedere vernaccia ovunque, qualsiasi forma rotonda diventa un contenitore di vernaccia!! Terminiamo la serata Marco ed io in branda subito dopo cena a sistemare altre foto, avendo già visitato il paese in altre occasioni, mentre i due soci vanno a fare un giretto nel paese.. Eccoli, li sento che stanno tornando.. Ma stasera voglio riposare presto, domani mi farò raccontare tutto.. Tanto avremo 24 km di tempo!!!

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