Due di due

Nel tratto Siena – Buonconvento ci siamo divisi: aveva ragione il mio amico Polpa che le tratte da 25-30 km sono una follia. Così ho almeno seguito il suo consiglio di riposare un giorno ogni tot di camminata. Non avevo comunque scelta, i piedi devastati si erano piantati come due muli e non c’era verso di farli andare. A questo punto o mi portavano in spalla (nessuno dei tre uomini ha ipotizzato quest’idea) oppure trovavo un mezzo per raggiungere Buonconvento. La buonanima di Marco ha deciso di seguirmi nella giornata per aiutarmi con lo zaino, mentre gli ironmen Andrea e Giorgio hanno proseguito sulle loro gambe. E così diventiamo due di due! Prima di partire Marco ed io andiamo in cerca del timbro per le credenziali di tutti e 4. L’ufficio doveva essere poco distante e invece sia per il timbro che per trovare l’autobus abbiamo girato un’ora per Siena! Si perché: punto uno ci danno indicazione che l’ufficio turistico è in piazza del campo, arrivati c’è il cartello che l’ufficio si trova al Duomo. Chiediamo informazioni sugli autobus per Buonconvento ci dicono: “parton tutti da qui dietro… Du passi eccissiete!”. Du passi un per de ciufoli! Perché arrivati ci dicono che dobbiamo raggiungere la stazione dei treni! Da tutt’altra parte ovviamente. Prendiamo un taxi fino a lì ed arriviamo al centesimo di secondo: l’autobus per Buonconvento è in partenza. Saliamo al volo e ci godiamo 40 minuti di panorama da seduti e ci stupiamo di come i tempi si dilatino quando hai come mezzo i tuoi soli piedi. Un tratto di 40 minuti in autobus equivale a quasi 7 ore di cammino!! Arrivati a Buonconvento compriamo del sale grosso e io passerò il tempo con i piedi in ammollo per cicatrizzare le veschicche! Nel pomeriggio ci concediamo due passi. Il paesino è carino tutto in pietra e circondato da una parte di mura. Ci sono diversi ristorantini lungo la via principale e negozi dal gusto antico. Scattiamo qualche foto. In una viuzza troviamo una restauratrice con un piccolo negozietto. Ci lascia scattare qualche foto e mentre lei continua con il restauro di una sedia ci lascia entrare nel suo studiolo per buttarci un occhio. Ci indica poi dove continuare la nostra visita lungo le viuzze “che tanto portano tutte alla piazzetta” e nel frattempo ringrazia la sua vicina di aver messo una canzone che le ha suscitato ricordi emozionanti. E noi siamo lì a raccogliere frammenti di spontaneità e vita che so già riutilizzeremo nel cammino per farci coraggio perché sarebbe un vero peccato arrendersi e perdersi altri frammenti così! Facciamo il giro aspettando Andrea e Giorgio a cui mandiamo messaggi incoraggianti: hanno sete? E noi mandiamo la foto di una fontana! Fame? La coppa gelato che ci concediamo! Alla sera finalmente arrivano e andiamo a mangiare al Bar da Mario dove una simpatica signora ci tratterà come fossimo a casa e ci fa mangiare come dei pascià! Il locale in effetti è gestito tutto da lei e figli che sembrano essere in una decina! Poi scopriamo ci sono pure i nipoti! Aaaaaa! Le serate dei viandanti a piedi finiscono sempre allo stesso modo: discoteca e balli sfrenati fino a tardi. Si, certo! Neanche il tempo di alzarsi dal tavolo della cena, che siamo già infilati sotto coperta! E buonanotte ai suonatori!

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