Della Pioggia e delle Telecomunicazioni… (sbagliate)

Se il viaggio lungo la via Francigena dell’anno scorso fu caratterizzato da sole e caldo, questa passeggiata invece è iniziata sotto il segno dell’umidità. Pioggia battente per buona parte della giornata, ci ha limitato molto nei movimenti, ma nonostante questo non è riuscita a placare il nostro desiderio di percorrere le strade di una Londra che oggi ci appare estremamente affascinante.

Sarà proprio la pioggia (strano eh… in Inghilterra chi lo direbbe), sarà la meravigliosa commistione tra antico e nuovo, tra gotico e post moderno, tra il mattoncino tipico inglese e i colossi di vetro e acciaio, ma Londra come poche altre città al mondo, è riuscita nella sua evoluzione a trovare un bellissimo equilibrio tra le nuove costruzioni e le antiche… 

Percorrendo da Westminster tutto il South Bank fino al Tower Bridge, lo spettacolo di integrazione ci ha lasciato a bocca aperta, arricchendo il nostro spirito di pellegrini con una importante riflessione sulle metropoli e la loro evoluzione urbanistica… E trasformandoci almeno per qualche ora in stupiti turisti. 

Ero partito con l’intento di trovare e scoprire antichi angoli della città, che mi riportassero alla memoria i versi di Chaucer, e invece mi sono ritrovato in un mondo in cui mi sentivo a mio agio… In cui trovavo connessioni e parallelismi tra i moderni colossi in cemento armato, acciaio e vetro e le piccole costruzioni più o meno antiche che tra loro ancora trovano giusta collocazione. E così la bellissima Torre di Londra duetta a bordo Tamigi, con lo Shard di Renzo Piano, ben più alto, ma non così devastante come impatto… Anzi tra un arco Gotico e un altro fa capolino qua e la durante il nostro cammino, dimostrando come nuovo e vecchio, se saggiamente costruiti possono convivere in maniera sinergica, e contribuire alla bellezza di una città…

Ora scrivo da Dartford, nostra prima tappa… I vestiti sono appesi ad asciugare. Solo ora trovo la possibilità di farlo, poiché alcuni problemi con la tecnologia oggi mi hanno impedito di portare aggiornamenti a questo racconto. Fortunatamente ho tutto risolto e così, eccomi a darvi queste mie prime impressioni, di un’anima che ancora riesce a stupirsi del mondo, e di quello che viaggiare a piedi riesce a darmi… Si perché come si vede il mondo camminando non lo si vede in nessuna altra maniera, come lo si gode ad ogni passo non lo si gode in nessuna altra maniera, anche se la pioggia ti stordisce e l’umidità ti rallenta… Felice di essere qui, vi auguro buona notte… A domani.

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