Il giorno della partenza

Arrivati ieri sera all’Aeroporto di Stansted con un volo Ryanair con giusto pochi intimi. In quell’aereo si parlavano circa 170 lingue diverse, con gente che proveniva da ogni angolo della terra (prevedibilissimo visto che Londra é multietnica e multiculturale), e quei pochi italiani anglofoni li riconoscevi da come pronunciavano “tenchiú” (tranne i miei compagni di viaggio che hanno un inglese molto fluente, e che altrimenti mi tritano) L’arrivo a terra mi libera da tutti i pensieri negativi che sempre mi pervadono la mente quando prendo l’aereo, del tipo: ci sarà abbastanza carburante? i motori saranno stati controllati? il pilota sarà soddisfatto della propria vita?  Infatti, in volo, propongo ai miei compagni di andare a intervistare il pilota per rasserenarlo nel caso abbia qualche turba psichica, e cerco di guardarmi attorno per individuare qualche potenziale kamikaze, ma forse il piú sospetto del volo ero io, visto che mi hanno fatto quasi spogliare al metal detector. Ad ogni modo tocchiamo terra intorno a mezzanotte e camminando verso l’uscita abbiamo la sorpresa più grande. Alla dogana una fila infinita ci blocca per quasi due ore, avanzando lentissima attraverso il percorso a mo’ di serpentina. Cosí nell’attesa di quella fila ci si guarda un po’ tutti in viso e quasi cominciano a diventare familiari quei volti, perché alla fine sono i volti dei viaggiatori come te che raccontano del tuo viaggio, e poi saranno i volti delle persone che ci abitano a raccontare i luoghi. Pensi che facendo quella fila stai togliendo tempo al tuo viaggio, invece non ti accorgi che ci sei già dentro al tuo viaggio, nel momento in cui guardi quelle persone dalle etnie piú disparate e ti domandi qualcosa della loro vita e magari anche del loro viaggio, delle persone che sono in loro compagnia e magari quelle che hanno lasciato da qualche parte del mondo. Poi magari finisci per pensare alla tua storia, al tuo presente e al personale momento del tuo viaggio. E scopri di guardare le cose e le situazioni con l’incanto di sempre, perché nonostante l’esperienza vissuta, ci saranno sempre situazioni ed emozioni che vivrai per la prima volta e che guarderai sempre con lo stesso incanto di quando eri bambino. Terminata la fila mangiamo qualcosa, anche se ormai tardissimo ma non sia mai il digiuno… piuttosto mangiamo cibi malsani, ma mai il digiuno al quale siamo assolutamente contrari anche per motivi etici e spirituali. Dopo chiamiamo un taxi e mentre il tassista é intento nel mettere gli zaini nel portabagagli, vediamo Marco che velocemente entra nel taxi al posto di guida quasi approfittando della distrazione del tassista. Rimaniamo tutti stupiti, pensando che anche Marco soffra di crisi depressive e che faccia un gesto del genere per schiantarsi con la macchina. Invece quello non era il posto di guida, che in Inghilterra é a destra, e quindi Marco non é uscito ancora fuori di testa, ma forse lo siamo noi. Nel taxi ci spaventiamo quando vediamo le macchine che sopraggiungono frontalmente sfrecciare sulla destra, ossia nel senso opposto a quello cui siamo abituati. E ti rendi conto che quando sei abituato a vedere le cose sempre in un certo modo, fai fatica ad immaginarle diverse, e pensi: ” io non ce la farei mai a guidare in questo posto, perché qui é tutto al contrario, io ormai ho imparato la guida a sinistra”. Ci autolimitiamo e poniamo resistenza ai cambiamenti di abitudini. Poi arrivi in albergo e vedi che anche i pomelli dell’acqua calda e di quella fredda sono invertiti, e si aprono e chiudono al contrario rispetto ai nostri. No questo é troppo..per stasera può bastare, vado a dormire.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...