Il Guardone

Al contrario del percorso della Via Francigena, in questi giorni di cammino abbiamo attraversato prevalentemente aree ad alta densità urbana. Lunghe, interminabili file di case e casette tutte uguali o quasi.

Così l’occhio e il pensiero vanno verso quei particolari che rendono queste teorie infinite di porticine, cortiletti e bow-window (ci sarà il termine italiano?) una diversa dall’altra. E l’impresa non è semplice. E mi sento un guardone, appostato fuori di casa altrui a scrutare nelle loro vite in cerca di un dettaglio… Un colore, un vaso di fiori, una targa… L’erba finta (in Ingilterra direi quasi un sacrilegio)… Insomma tutto quello che porta fuori dalla locale standardizzazione edilizia e umana, fattori che rendono questi posti uno spazio quasi finto… Ma ordinatamente finto. 

Non nego che tutta questa regolarità di forme e di materiali, non metta a mio agio il mio occhio. C’è qualcosa di gradevole a livello estetico, anche se poi a livello umano e sociale mi fa riflettere. In un epoca in cui, l’attenzione per il territorio e quella per il sociale e la dignità dell’individuo sono parimenti importanti, rimango combattutto… Su cosa premiare. E penso, con sentimenti contrastanti, alle nostre aree urbane di provincia in cui la casa è emanazione del nostro essere, è quell’apparenza che ci rende meno umani e più fieri di essere noi stessi, è quell’abito che vorrebbe fare il monaco, e che molte volte invece porta alla continua e sregolata costruzione e ricostruzione di edifici, senza armonia e sinergia con ciò che sta attorno. Risultato: grandi individualità, ma poco gioco di squadra… E così il paesaggio ne soffre, e la vista e forse anche il gusto ne perdono… Forse? 

Questo cammino sta diventando sempre più positivo è sempre più proficuo a livello personale e di arricchimento intellettuale. Nessun altro tipo di vacanza offre questo tempo e questi spunti, il tempo che si passa con noi stessi, e il passo lento in cui il mondo ti scorre attorno sono la condizione perfetta per chi come me  ha bisogno o desiderio di iniziare a sentire la vita diversamente. Magari facendo anche i guardoni…

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