Fish & chips dopo fish & chips…

Nonostante qualche acciacco generale, nonostante il tempo non perfettamente clemente con noi, le tappe si susseguono al ritmo di fish & chips trovandoci tutti d’accordo! 

Dalla cittadina di Chatham quest’oggi ci siamo spostati a Sittingbourne nella contea del Kent dove un’antico fienile sapientemente ristrutturato ci accoglierà per la notte. 

Il posto è a dir poco incantevole e ci fa immergere completamente nella campagna inglese facendoci assaporare il clima locale al meglio.

A proposito di clima, strana gente questi inglesi. Con una temperatura di 6/7 gradi massimo ed un vento piuttosto fastidioso e gelido, questi mi indossano magliettina maniche corte, pantaloncini corti ed infradito solo perchè spunta un raggio di sole! Mah…?!

Noi invece, bardati di tutto punto, sfoggiavamo piumini, guanti e cappelli di lana con non-chalance tanto che entrati in un pub ci hanno presi per i fondelli domandandoci ironicamente se eravamo esquimesi…! 😳😳😳 

Onestamente credo si tratti solamente di abitudine… Loro da noi in agosto potrebbero collassare!

Comunque discutendo con un avventore del pub sono venuto a sapere che anche per loro, visto il periodo, è piuttosto freddo.

La cosa ci conforta un po’…!

Ma freddo a parte, quest’Inghilterra assaporata a piedi ci sta dando delle sensazioni difficilmente ripetibili.

Ogni viaggio ha una sua storia, ogni viaggio ha sapori e luci differenti ed il condividerli assieme rende l’esperienza ancor più vera e profonda!

Il legame che si è creato tra noi macinando chilometri al ritmo del nostro cuore è un qualcosa che va oltre il semplice compagno di viaggio, rientra nell’intima capacità di ognuno di noi nel vedere la vita e condividerla con gli altri.

Domani raggiungeremo l’ultima tappa del nostro viaggio, Canterbury, e non so quanti fish & chips , spaghetti alla carbonara o bistecche fiorentine ci separeranno dalla prossima avventura, certo è che il mondo vissuto così a piedi e raccontato con una macchina fotografica assume un sapore vero e ci riporta indietro nel tempo…

Come sempre le cose semplici , accompagnate da una buona dose di passione , danno risultati strepitosi.

La semplicità è emozione, e noi vogliamo emozionarci ancora a lungo…!

Buonanotte amici, alla prossima…!

Noi quattro recidivi…

Ebbene si, l’abbiamo fatto un’altra volta…Di nuovo assieme a sfidare noi stessi in  una di queste vacanze diversamente comode . In molti si diranno: “ma non vi sono bastati 15 giorni e circa 400 km quest’estate? Ma chi ve lo fa fare?”.

Beh, in effetti nessuno, ma la prima esperienza è stata talmente emozionante e ci ha dato talmente tanto in termini di condivisione che alla fine sentivamo tutti e quattro di dover continuare questa avventura e creare già i presupposti per una nuova. 

Questa, cominciata quest’oggi da Westminster, ha un sapore e caratteristiche del tutto differenti dalla prima, ma la sensazione di libertà, di continua riscoperta di noi stessi, è la medesima.

Ogni passo sarà aggiungere qualcosa di nuovo alla nostra esperienza di vita.

Il tempo oggi non ci ha assistito in maniera particolare, freddo e pioggia hanno disturbato un po’, ma cosa potevamo aspettarci nel mese di aprile in Inghilterra? Domani dicono dovrebbe migliorare, speriamo anche perchè sono partito dall’Italia con un raffreddamento che non accenna a diminiure e non sono assolutamente al 100%.

Comunque sia non ha importanza, il sole lo abbiamo dentro di noi e questo ci da la forza di continuare nonostante le difficoltà.

Buonanotte, è già piuttosto tardi e domani ci sarà da fare per cui adesso è meglio spegnere la luce e pensare a dormire!

Come prima…più di prima…

Quanta strada abbiamo fatto, quanto sudore e quanti dolori sono emersi in questo cammino. Ma ce l’abbiamo fatta, spinti da un sentimento che di nome fa EMOZIONE…

Le nostre motivazioni iniziali erano differenti l’una dall’altra, ma un filo conduttore le legava e questo ci ha permesso di arrivare fino in fondo in un’impresa che, pur non avendo nulla di eccezionale, ci ha in qualche modo plasmato. Di questo porteremo sicuramente dentro di noi un ricordo che, chiudendo gli occhi, un domani, ci darà sensazioni difficilmente descrivibili a parole…

Un ringraziamento ai miei 3 amici di avventura é d’obbligo, oltre che profondamente sentito.

A Monica, unica donna del gruppo, che con la sua calma e la sua capacità di passare sopra ai problemi ed ai dolori, ha dimostrato che con forza e caparbietà nessun risultato é impossibile;

a Marco che con la sua professionalità ha dato un tocco di classe all’organizzazione del gruppo dal punto di vista fotografico;

a Giorgio che é stata per me un’ottima spalla e compagno di stanza condividendo russate notturne, condizionatori accesi,  vesciche ai piedi e tappe massacranti…

L’augurio con il quale vorrei lasciare questo post é quello di poter ripetere esperienze simili nelle quali l’amicizia unisce e lega più di qualsiasi altro sentimento, grazie amici!

Viterbo – Capranica…n’apocalisse…!

Mancano solo 3 tappe a Roma, nulla praticamente! La tappa di oggi peró, a mio avviso, é stata la peggiore in assoluto! Partito questa mattina giá dolorante alla coscia sinistra a causa di uno stiramento fatto da fermo la sera precedente con un movimento innaturale, procedo assieme al mio amico Giorgio sulla Cassia poiché, per la prima volta nel cammino, abbiamo sbagliato strada non riuscendo ad incrociare la via Francigena. Il panorama di conseguenza non é stato dei migliori. Il dolore comincia a sentirsi giá dal secondo chilometro ed onestamente comincio a nutrire qualche dubbio sulla riuscita di questa tappa. In effetti tra sofferenze inenarrabili riesco a coprire con Giorgio circa 22 km per poi dover capitolare. Mossa obbligata sia per l’impossibilitá di continuare sia per potermi preservare per le ultime tappe. Ma sono fiducioso per la tappa di domani, ho visto che sul percorso qui in Lazio ci sono venditori di canne che all’occorrenza potrebbero fare al caso mio come analgesico. Vado tranquillo quindi, Roma stiamo arrivando!

Oltre frontiera…

Il viaggio continua, siamo giunti alla metá delle tappe previste ed abbiamo oggi attraversato il confine tra Toscana e Lazio! Un bel traguardo tutto sommato per un’armata Brancaleone la cui maggioranza non aveva mai affrontato camminate impegnative. Con il passare dei chilometri anche il paesaggio cambia, le colline dolci della val D’Orcia lasciano spazio ad un territorio un po’ più pianeggiante. Domani ci spetta la tappa del lago di Bolsena. Per la notte ci siamo sistemati in un agriturismo il cui casolare vecchio di duecent’anni ci ospiterá rifocillandoci con prodotti dell’orto biologico innaffiati con dell’ottimo vino anch’esso rigorosamente bio. Il posto é su una collina completamente fuori dal mondo, ma con una vista mozzafiato che spero mi fará dimenticare le maledizioni ricevute dai miei compagni di viaggio dal momento che la prenotazione che ho fatto é in effetti molto decentrata. Vabbé, prendiamo il lato positivo della cosa, non avremmo goduto di un posto così originale e rilassante per corpo e anima. Attendiamo il tramonto questa sera e conserviamo nel nostro cuore questi momenti di pace e bellezza. Domani sará un’altro giorno, altri chilometri ci aspettano ed altri paesaggi ci faranno compagnia in quest’Italia vissuta “on the road”.