Finalmente un tramonto!

Merito della meravigliosa posizione dell’agriturismo Le Roghete di Acqapendente, finalmente ho avuto la possibilità di scattare un tramonto…

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Meteorologicamente non perfetto, causa foschia, ma dall’alto del “poggio” era così bello dominare la valle che non ho resistito. Anche perché, in tutti questi giorni, vuoi per la stanchezza, vuoi per la mancanza di un posto da cui valesse la pena scattare il tramonto non sono mai riuscito a dedicarmi ad una delle mie attività preferite.

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È stato faticoso portarmi per centinaia di km il piccolo treppiedi da viaggio Manfrotto BeFree, ma per fortuna l’avevo con me! Compatto è sempre stato attaccato al mio zaino, ma ne è valsa la pena.

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Firenze: Chianti, Chianina e Megapixel…

Arrivati… Serata di ambientamento, primi scatti, familiarizziamo con le fotocamere, rodiamo la compagnia e la convivenza. Cena di rito da Zazá, come sempre ottima, innaffiata da un Chianti sublime. Peccato essere arrivati tardi, e poter godere poco di questa splendida cittá. Il Duomo, San Lorenzo, Santa Maria Novella ci si presentano in veste notturna, suggestivi simboli di un glorioso passato, che mi ricordano tanto la mia adorata Venezia. Mettiamo alla prova le nostre Fuji… Cercando di rubare qualche primo scatto interessante. Domani ci aspetta tappa da 26 km partenza da San Miniato… E rock ‘n roll sia!!!

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Un Passo alla Volta…

“I now walk into the wild.” ― Jon Krakauer, Into the Wild

Più si avvicina il giorno della partenza, e più sento che la scelta di fare questa vacanza, così anomala per me, è giusta. Non è per le belle fotografie che spero di scattare, o per i progetti di lavoro che ho in testa che cercherò di sviluppare durante il viaggio, ma perché da quello che vedo quando ci incontriamo e da quello che leggo qui sul blog siamo tutti e quattro belli carichi, tutti e quattro pieni di entusiasmo, per un qualcosa che speriamo in qualche maniera ci segnerà la vita… e chissà, magari ripeteremo di nuovo assieme.

Certo è che il tema del viaggio, soprattutto a piedi, ci fa pensare alla metafora più ovvia, ovvero quella della vita. Ed è proprio così, più si cammina più ogni passo mi ricorda quello che il mio maestro di fotografia mi dice… “Take one day at a time”, prendi un giorno alla volta… fai un passo alla volta… nei momenti più complessi e confusi delle propria vita, in cui il futuro  non riesce ad essere una visione chiara, e nemmeno a segnare un percorso definito, e quindi a motivarci, la cosa migliore è concentrarci su piccoli obiettivi quotidiani. Un passo alla volta, un obiettivo alla volta… e ogni passo guida il successivo. Gioire di ognuno di questi passi sarà la parte più bella… In qualche maniera, è come se, con tutti i passi che faremo, noi quattro costruiremo qualcosa di nuovo, e ci lasceremo qualcosa alle spalle… un pezzo di vita, un pezzo di noi, ma per dare spazio alla novità: una nuova consapevolezza e una nuova vita. Un po’ come Kerouak scrive nel suo celeberrimo On the Road:

“Nothing behind me, everything ahead of me, as is ever so on the road.”

A piedi…hmmm… ogni tanto ci penso, e mi domando se ce la faremo, mi domando come sarà, e poi mi convinco sempre di più che sarà un’esperienza unica, soprattutto perchè affronterò me stesso, i miei limiti  e perché vivrò il mondo… (banale, ma assolutamente vero). Lo vedrò ad una velocità che non sarà quella dell’auto, dell’aereo, del treno, o della bicicletta, ma alla “giusta” velocità… per goderlo, per immergermi nei suoi profumi, toccarlo, gustarlo, per sentirmene parte… perché alla fine come dice Alex Supertramp in Into the Wild, è importante sentirsi forti, sentire che abbiamo compiuto l’impresa, non esserlo necessariamente…

“I read somewhere… how important it is in life not necessarily to be strong, but to feel strong… to measure yourself at least once.”

Non sarà impresa che verrà scritta nella storia, ma di sicuro verrà scritta nella mia, nella nostra… e dico nostra proprio perché, riprendendo ancora Alex Supertramp, la condivisione è alla base della gioia e della motivazione che ho per questo viaggio…

“HAPPINESS [is] ONLY REAL WHEN SHARED” ― Jon Krakauer, Into the Wild

NB: Foto dei miei piedi di Luca Tesser, scattata con Fujifilm X-T1 e Fujinon XF 56 mm 1.2

Perché “Zaini di Megapixel”?

Zaini di Megapixel è un progetto avventuroso fotografico. Zaini di Megapixel sono un professionista della fotografia, e 3 suoi appassionati allievi che decidono di vivere la fotografia viaggiando a piedi con il loro zaino. Una vacanza diversamente comoda, ma una fotografia diversamente vissuta. Non c’è nulla se non il desiderio di condividere, e vivere qualcosa di speciale assieme, forti della nostra comune passione che è la fotografia, e la voglia di raccontare.

Partiremo quest’anno con il suggestivo percorso della via Francigena che porta da San Miniato fino a Roma. 330 Km tra colli e borghi antichi fino ad arrivare a Roma. Arte, paesaggio, cucina, vini e sudore… la polvere della strada, ogni passo condiviso, e soprattutto l’amicizia e la fotografia che ci legano saranno lo stimolo a rendere questo viaggio qualcosa di speciale.

Ci supporteranno dei meravigliosi sponsor, e saranno fondamentali, dovendo limitare il peso trasportato durante il viaggio. Le fotocamere Fujifilm garantiranno leggerezza, trasportabilità e qualità importante agli scatti, che verranno usati in questo blog, ma che hanno l’ambizione di diventare una mostra e chissà forse qualcosa di più importante. Sono state scelte X-20, X-Q1, X-E2 e X-T1 fotocamere che danno ottima operatività in ogni situazione, pur mantenendo dimensioni ridotte e peso minore rispetto a delle reflex di pari qualità. Il leggero e compatto Manfrotto BeFree invece assicurerà stabilità nei momenti del crepuscolo e della notte.

Questo blog sarà il nostro diario di viaggio, gli appunti, le immagini, le sensazioni, la fatica, le emozioni che vogliamo condividere, con parole e foto…